Nell’edilizia è al quanto difficile ottenere risultati progettuali particolari in quanto per le numerose norme e complicanze territoriali vengono deviati i voleri creativi del progettista. In questa realizzazione concettualmente si è puntato sull’autonomia di affaccio e sulla caratterialità tipica delle piccole unità autonome. Il concept progettuale punta sulla rotazione in asse dei quattro livelli del fabbricato differenziando così i singoli affacci, ottenendo così quattro prospetti diversi tra loro e formando in un’alternanza di vuoti e pieni ampi terrazzamenti fuori dal comune. Una verticalità del vano scala esalta la vista prospettica dell’accesso principale formato da una sorta di ponte congiungente la via comunale con il fabbricato.

La tipologia estetica è quanto di più semplice si possa pensare ubicando materiali tecnici su selezionate pareti alternate da altre superfici intonacate e pigmentate cromaticamente. I supporti tecnici (gres porcellanato) materializzano l’effetto legno con due diverse cromatiche.
All’interno non è stato tralasciato l’effetto artistico tanto che per ogni livello abitativo, raggiunto da una scala elicoidale, l’accesso all’ascensore riportano un fotografico d’opera di Gustav Klimt, raffiguranti particolari estremamente vivaci e colorati tali da offrire una piacevole vista prospettica.

Il percorso lavorativo è stato fortemente voluto come testimonianza imprenditoriale da un’impresa storica nel territorio di Ruvo di Puglia Tecnocostruzioni s.r.l. già “Scardigno Mario” che con l’avvento della nuova generazione Giuseppe e Vincenzo, hanno assecondato il desiderio paterno.

Con l’ausilio della progettazione strutturale dell’ing. Franco Ruta il concept progettuale è stato ampiamente soddisfatto ottenendo così un’opera edile che si distingue.