Un interno che interpreta il fascino discreto degli spazi in stile sobrio e sensoriale, evocando eleganti frammenti modernisti e materiali tradizionali rivisitati con sapiente controllo architettonico
In questa villa di circa 300 metri quadri immersa in un elegante residence a sud di Bari, è stata realizzata una ristrutturazione atta ad implementare le possibilità funzionali della stessa, dando importanza agli spazi tramite l’utilizzo di materiali preziosi ma non appariscenti.
L’organizzazione degli spazi, segue scelte piuttosto obbligate, con l’ingresso che accede direttamente nel soggiorno rappresentativo, rischiarato dalle ampie finestre che affacciano sul curato giardino della villa, uno spazio che, tolta la generosa estensione del soggiorno, cresce grazie all’accurato disegno di una serie di mobili-oggetto offrendo sobriamente i propri servizi e disegnando i colori e la percezione degli ambienti.
Un arco realizzato in rovere tinto castagno medio, si trova a delimitare il passaggio tra il pranzo, arricchito da un tavolo indiano in tarsia di marmi preziosi e la zona della cucina interamente rivestita di maiolica vietrese a richiamo del paese che ha dato i natali alla committenza, rafforzato anche da un pannello fotografico dei Faraglioni posto a decorare la porta che divide la lavanderia dalla cucina stessa.
Un altro elemento decorativo, a protezione della scala centrale, perimetra il percorso che dall’ingresso porta direttamente alla zona delle camere da letto.
La camera bagno esercita, anch’essa, una sorta di grafismo dominante determinato dalle maioliche decorate e da quelle a fondo colorato quasi a creare un sistema ornamentale fatto di un equilibrio dinamico.
Un lavoro di progettazione importante, e forse meno evidente, si trova nell’attenzione con cui è manipolata la percezione degli spazi anche attraverso l’uso dei materiali e delle loro texture.